“È la pulce d'acqua che l'ombra ti rubò
e tu ora sei malato
e la mosca d'autunno che hai schiacciato
non ti perdonerà
sull'acqua del ruscello forse tu
troppo ti sei chinato
tu chiami la tua ombra ma
lei non ritornerà
è la pulce d'acqua che l'ombra ti rubò
e tu ora sei malato
e la serpe verde che hai schiacciato
non ti perdonerà
e allora devi a lungo cantare
per farti perdonare
e la pulce d'acqua che lo sa
l'ombra ti renderà”
(da: La pulce d’acqua di Angelo Branduardi, canzone ispirata ad una leggenda indiana)
La libreria La pulce d’acqua è a Lavis, in provincia di Trento, ospitata all’interno di Casa Varner, di proprietà di una famiglia di artisti i quali ne hanno dipinto la facciata alla fine degli anni ’80. Fino a quegli anni pasticceria della stessa famiglia, ma anche punto di ritrovo di numerosi artisti, oggi al suo interno è ancora presente il laboratorio di Paola De Manincor.
Il nome
Sotto sotto c'è una passione per il menestrello ma in particolare la leggenda della pulce d'acqua, dalla quale Branduardi ha tratto questa ballata, mi è cara perché ritrae perfettamente la mia idea di libreria.
Nella cultura degli indiani d'America, cosi' impregnata di spiritualità e di armonia verso tutto il creato, dove la malattia puo' essere causata dal malato stesso che ha infranto un tabu' oppure, come succede in questo brano, non ha rispettato gli elementi naturali e ha quindi provocato l'intervento di uno spirito maligno che lo punisce con la perdita dello spirito, dell'ombra, compito dell'uomo o della donna di medicina, è quello di riportare l'equilibrio interiore, attraverso rituali terapeutici chiamati anche "canti". E lo stesso è per me la libreria, e vorrei farlo diventare per i miei clienti: un luogo “terapeutico” dove ritrovare, attraverso la cultura e l'arte in genere il proprio equilibrio interiore.
Grande importanza quindi al settore dedicato all’arte, ma anche al settore bambini-ragazzi ai quali è dedicato quasi un terzo del locale e per i quali saranno organizzate attività specifiche. 75 mq che vogliono diventare uno spazio piacevole da frequentare, un luogo dove poter rimanere a sfogliare un libro e bere un caffè nell’angolo lettura, mentre i bambini giocano e leggono nello spazio a loro dedicato, dove ritrovarsi a chiacchierare di letteratura e arte per poter assaporare la Bellezza della cultura…